domenica 15 luglio 2007
Manco da un po'....
Purtroppo a causa di un incidente motociclistico sono da un po' di mesi fuori dai giochi. Spero quanto prima di ricominciare a scrivervi di Sigari e di Fumo Lento.
mercoledì 14 febbraio 2007
Verticale Cohiba Piramide ed.lim. 2001 vs 2006

Eccomi di nuovo qui a parlare di Fumo Lento.
Questa settimana è stata intensissima, soprattutto dal punto di vista mediatico.
Articolo per rubrica dedicato al Fumo al Femminile, Intervista per rivista free-press "What's Up", registrazione intervista per Speciale TG1 sul Cigar Club Ambrosiano con gli amici del Direttivo.
Ma veniamo al lato fumoso della settimana. Sabato 10 febbraio 2007 si è tenuta la verticale di Cohiba Piramides Ed.Lim. 2001 vs 2006.
E` stata, per la mia esperienza, una tra le degustazioni MEGLIO vissute nel pieno spirito CCA.
Con serenità, interesse, curiosità e passione ci siamo avvicinati a questi TOP CIGARS, confrontandoci, scambiandoceli, gustandoli e cercando di capirli.
Talmente coinvolgente l'evento che ho optato per IL CONFRONTO DIRETTO con gli altri partecipanti, in alternativa alla compilazione della scheda di degustazione.
La situazione era troppo bella ed invitante per isolarmi davanti al foglio.... forse è stato un errore, ma al momento ho preferito gestire la cosa in questo modo.
Veniamo ad un commento sui Sigari.
2001
Ottimo. Molto differente dalle esperienze avute con lo stesso sigaro nel lontano 2002/2003.
Fumo morbido, vellutato, mai aggressivo, ma allo stesso tempo piacevolmente pastoso e persistente al palato.
Sugli aromi c`è stata invece una gran varietà, come se la scatola fosse stata composta scegliendo 25 sigari realizzati da 25 torcedores differenti, magari in giornate differenti.
In questa situazione lo scambio dei sigari ha permesso di capire che non si trattava di palati differenti, ma bensì di fumate differenti.
Note tostate, di mallo di noce, legno, poche spezie nella mia fumata. Quasi piccante quella di un altro partecipante, ed invece dolcissima quella del sigaro fumato da Kaiser.
2006
Questo Sigaro invece, se di base promette bene come presentazione e qualità di foglie, risulta ancora un po` giovane per essere apprezzato.
Di un invitante color maduro uniforme e dagli intensi profumi della capa, pastosa la sensazione a crudo, meccanicamente è risultato ancora un po` slegato e soprattutto chiuso, ovatatto come sensazioni.
Penso che una parte delle colpe possa essere data al tirraggio abbastanza difficoltoso, nonostante il sigaro non troppo serrato, che sia nel primo che nel secondo tercio (nonostante il secondo taglio praticato alla testa) ha condizionato la fumata. Il fumo è quindi risultato evanescente e poco persistente al palato e non ha quindi permesso di apprezzare a pieno gli aromi.
A mio avviso, come ho consigliato al termine della degustazione, una bel giochetto potrebbe essere quello di comperarne alcuni esemplari (almeno 5) e metterli a riposare per lo stesso tempo che hanno riposato quelli del 2001 e vedere se dopo lo stesso tempo diventano anche loro "delle belle farfalle"
Passiamo ora alla pausa merenda tra i due sigari.
Il The da me proposto, e che ha riscosso parecchio successo, è il Lapsang Souchong, in versione sacchettino di seta.
Si tratta di un The Cinese a foglia larga, affumicato naturalmente... ideale a mio avviso quale accompagnamento con la fumata del sigaro, da utilizzare con la funzione di "pulisci palato", possibilmente senza l`aggiunta di latte, limone o zucchero.
domenica 4 febbraio 2007
Trinidad Torre Iznaga - Tomo 2006 (VI) di Habanos

Prendo spunto da un post da me ieri inserito sul Forum CCA riguardante la degustazione organizzata con il mio Cigar Club (Cigar Club Ambrosiano) il giorno 1 febbraio 2007 e ne riporto i fatti salienti qui sul blog.
La serata è iniziata alle 20:00 nella saletta fumatori della Casa del Habano, per l`occasione COMPLETAMENTE riservata a noi ed imbandita con un goloso buffet.
Nell'attesa dell`inizio della degustazione, fissata per le ore 21:00, e dell`arrivo di tutti i partecipanti, abbiamo potuto stuzzicare il palato divorando quanto presente sul tavolo e concedendoci qualche bicchiere di spumante.
una volta arrivata l`ora X ci siamo accomodati intorno al tavolo preparata ad hoc per il tipo di serata.
La hostess della serata, Simone ;-), ha provveduto a portare i sigari dal Walk-in fino alla sala, mostrando a tutti la "sacra reliquia" per poi iniziarne la distribuzione.
Una volta pronti ai posti di combattimento, la hostess, trasformatasi nel frattempo in serio e preparato Presidente di Cigar Club, ha presentato agli astanti il sigaro, la sua storia, la storia dei Tomi, le particolarità della marca Trinidad, le sue idee in merito a Tomi, ed.lim. tabacco, etc.
Alla sua presentazione mi sento di aggiungere solamente una cosa da lui non detta, e forse per molti di voi repurata di scarso interesse, che invece a me sembra simpatica da sapere: il nome assegnato a questo importante sigaro.
Infatti bisogna sapere che Trinidad è il nome di una cittadina di Cuba, riconosciuta dall`UNESCO a livello mondiale come PATRIMONIO DELL`UMANITA`. Si tratta infatti di una delle più belle città cubane interamente realizzata in stile coloniale. Ebbene.... il sigaro, prende il nome da uno dei monumenti che domina questa città...la TORRE IZNAGA. Alta 45 metri, costruita nel 1816, si tratta di una struttura imponente, come il sigaro che ne prende il nome.

Intorno al Tavolo eravamo 16 degustatori di Torre Iznaga con in più la compagnia di Gianni Bajlini e Luca Borla.
Veniamo al sigaro. Quello che ho pescato io era di un bel colorado uniforme. Di buona fattura e riempito in maniera corretta. Non presentava nervature, macchie, nodi o vuoti, anche se c'è da dire che qualcuno dei presenti ha trovato sigari con qualche macchia verdina o sfumature di questo "triste" colore... la fortuna ha voluto che non fosse il mio caso :-))).
A crudo l`ho trovato profumatamente piacevole al piede e leggermente pepatino sulla testa.
Ho provvedduto a bucare il sigaro, viste le esperienze passate con questi giganti, con la misura maggiore del forasigari della Victorinox.
Una volta accesso l`ho trovato fin dal primo puff piacevole, all`inizio leggermente mieloso poi note di frutta secca, a tratti mallo di noce, con note tostate di sottofondo e verso la metà sono stato colpito da una punta di profumo di pop corn (?!).
La fumata è stata abbastanza dry, allappante, pastosa, appagante e con una piacevole persistenza al palato.
Meccanicamente INECCEPIBILE, non ho mai dovuto ritoccare il bracere o provvedere a riaccensioni, nonostante le tante pause "chiacchierecce" e nonostante le abnormi dimensioni che a volte possono creare problemi di bracere.
Combustione e tiraggio li definirei quindi ESEMPLARI... dall`inizio alla fine.
Fumata, mai aggressiva o invasiva (penso alla situazione creatasi con alcuni sigari a Matelica), di forza media e di corpo pieno.
Concludendo posso dire che nel complesso si è trattata di una piacevole esperienza, anche se penso che questo sigaro possa dare molto di più se lasciato affinare, non tanto in termini di forza, ma quanto in termini di aromi e di pastosità.
mercoledì 31 gennaio 2007
Ecco chi sono
Accensione di un sigaro
E' un periodo che il lavoro mi perseguita ed anche i week end sono alla rincorsa degli impegni presi e che forse sono diventati troppi per un uomo solo ;-) .
Bando alle ciance... Sono qui per contribuire con i miei interventi SPOT alla conoscenza sul Mondo del Fumo Lento, per quello che ovviamente è nelle mie possibilità.
Oggi riporto la risposta data ad un messaggio privato di richiesta inviatomi da un utente del Forum CCA, che qualche mese fa mi chiedeva come accendere un sigaro.
Riporto pari-pari il messaggio visto il poco tempo a mia disposizione.
"Accensione di un sigaro.
Convinto che il troppo calore generato dall'accendino ed il passaggio del gas possano influenzare la fumata, tendo ad accendere l'intero bracere del Sigaro senza dare boccate, unicamente con il calore sprigionato dalla fiamma.
Ovviamente per fare questo è consigliabile utilizzare un accendino a fiamma rigida, e non uno a fiamma tradizionale che creerebbe qualche problema di tempo e di annerimento del Sigaro stesso a causa della fiamma irregolare.
Questa operazione la compio a piccole tranche di almeno 10 secondi ognuna nella cui pausa tendo a soffiare sul piede per verificare la corretta creazione del bracere ed in caso concentrando la fiamma solo sui punti ancora non ardenti.
Una volta acceso bene il bracere, metto il sigaro in bocca e non aspiro subito ma tendo prima a soffiare almeno un paio di volte (in modo da ripulire il piede da eventuali "scorie" e rinvigorire allo stesso tempo la brace) e solo fatto questo inizio a trarre le prime boccate (che risultano a questo punto subito pulite, fresche e piacevoli).
Per compiere questa operazione:
1) la fiamma (specialmente se corta come quella per l'adattatore zippo) rimane a circa uno/due centimetri dal piede del Sigaro.
2) i tempi di accensione non sono MAI inferiori ai 30 secondi."
Bando alle ciance... Sono qui per contribuire con i miei interventi SPOT alla conoscenza sul Mondo del Fumo Lento, per quello che ovviamente è nelle mie possibilità.
Oggi riporto la risposta data ad un messaggio privato di richiesta inviatomi da un utente del Forum CCA, che qualche mese fa mi chiedeva come accendere un sigaro.
Riporto pari-pari il messaggio visto il poco tempo a mia disposizione.
"Accensione di un sigaro.
Convinto che il troppo calore generato dall'accendino ed il passaggio del gas possano influenzare la fumata, tendo ad accendere l'intero bracere del Sigaro senza dare boccate, unicamente con il calore sprigionato dalla fiamma.
Ovviamente per fare questo è consigliabile utilizzare un accendino a fiamma rigida, e non uno a fiamma tradizionale che creerebbe qualche problema di tempo e di annerimento del Sigaro stesso a causa della fiamma irregolare.
Questa operazione la compio a piccole tranche di almeno 10 secondi ognuna nella cui pausa tendo a soffiare sul piede per verificare la corretta creazione del bracere ed in caso concentrando la fiamma solo sui punti ancora non ardenti.
Una volta acceso bene il bracere, metto il sigaro in bocca e non aspiro subito ma tendo prima a soffiare almeno un paio di volte (in modo da ripulire il piede da eventuali "scorie" e rinvigorire allo stesso tempo la brace) e solo fatto questo inizio a trarre le prime boccate (che risultano a questo punto subito pulite, fresche e piacevoli).
Per compiere questa operazione:
1) la fiamma (specialmente se corta come quella per l'adattatore zippo) rimane a circa uno/due centimetri dal piede del Sigaro.
2) i tempi di accensione non sono MAI inferiori ai 30 secondi."
domenica 28 gennaio 2007
Léxico Tabacalero Cubano
Pochi giorni fa mi è arrivato direttamente dagli States il libro "Léxico Tabacalero Cubano" di José E. Perdomo. Si tratta di una ristampa del 1998 edita dalla "Ediciones Universales" (ISBN:
0-89729-846-2) di un vecchio libro stampato a La Habana nel lontano 1940.
Personalmente mi sento di consigliarne l'acquisto.
Strutturato a modi vocabolario, anche se sarebbe meglio definirla una vera e propria Enciclopedia, descrive senza tralasciare particolari il mondo del Sigaro Cubano.... degli Habanos.
Strutturato a modi vocabolario, anche se sarebbe meglio definirla una vera e propria Enciclopedia, descrive senza tralasciare particolari il mondo del Sigaro Cubano.... degli Habanos.
lunedì 22 gennaio 2007
Pagine Fumose.... THE BEGINNING
Ed eccomi anche qui...
ha preso il via questo mio nuovo esperimento fumoso... IL BLOG!!!
L'idea è quella di raccogliere qui i miei appunti, i miei pensieri, i miei scritti legati al magico mondo del Fumo Lento.
Un Saluto Fumoso a tutti
Andrea "Dik"
ha preso il via questo mio nuovo esperimento fumoso... IL BLOG!!!
L'idea è quella di raccogliere qui i miei appunti, i miei pensieri, i miei scritti legati al magico mondo del Fumo Lento.
Un Saluto Fumoso a tutti
Andrea "Dik"
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